Detrazione Iva: rischio anticipo specie per i contribuenti trimestrali

Detrazione Iva: rischio anticipo specie per i contribuenti trimestrali

Rischio di anticipo per la detrazione Iva. La circolare dell’Agenzia delle entrate n. 1 del 17 gennaio 2018 contiene alcune precisazioni che devono essere tenute in considerazione per evitare di incorrere in un’indebita detrazione anticipata dell’imposta soprattutto per i contribuenti con liquidazione trimestrale. La novità della norma riguarda l’esercizio del diritto alla detrazione che, per esigenze pratiche prima ancora che per obbligo normativo, non può prescindere dalla registrazione del documento di acquisto e dunque dalla sua effettiva ricezione. La circolare 1/2018, richiamando la Direttiva Iva (n. 2006/112/CE, in particolare gli artt. da 178 a 180) e la giurisprudenza comunitaria (C.G. sentenza 29.04.2004 n. C-152/02, caso Terra Bauberdarf-Handel GmbH) ha esplicitamente e definitivamente chiarito che il dies a quo, ossia il momento a partire dal quale decorre il termine per esercitare il diritto alla detrazione, è quello in cui si verificano congiuntamente le due seguenti condizioni: l’imposta è divenuta esigibile; si è venuti in possesso di una fattura valida.

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