Definito il DDL “cartelle pazze”


E’ stato definito il DDL sulle cartelle pazze: niente ganasce fiscali per i debiti inferiori a mille euro e sospensione immediata per l’esecuzione delle cartelle esattoriali illegittime. Il disegno di legge vuole rafforzare la tutela offerta ai contribuenti; il progetto prevede che entro 90 gg. dalla notifica del primo atto di riscossione utile o di un atto della procedura cautelare/esecutiva, il contribuente possa presentare un’auto-dichiarazione che obbliga l’agente per la riscossione a fermarsi. Se ritiene di non dover pagare, dovrà documentare che gli atti emessi dell’ente creditore, prima della formazione del ruolo, sono invalidi. Le situazioni che viziano l’azione esecutiva autorizzando l’esercizio di questa forma di autotutela sono: la prescrizione o decadenza del diritto di credito intervenuto prima della consegna del ruolo al concessionario; l’esistenza di un provvedimento di sgravio; la sospensione comunque concessa dell’ente creditore; l’esistenza di una sospensione giudiziale o di una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario sia rimasto estraneo; il pagamento effettuato prima della formazione del ruolo; qualsiasi altra causa di non esigibilità. In caso di mancata risposta dell’amministrazione all’istanza del contribuente dopo 220 giorni le cartelle sono annullate di diritto. Sono previste sanzioni salate per le false documentazioni: la sanzione amministrativa varia dal 100 al 200% dell’ammontare delle somme dovute, più la responsabilità penale.


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