DECRETO SVILUPPO: i controlli unificati alle imprese


Il Decreto sviluppo unifica i controlli amministrativi alle piccole e medie imprese, anche sulla base dello scambio delle informazioni contenute nelle banche dati dei soggetti coinvolti nelle verifiche. L’art. 7 del Dl 70/2011, infatti, prevede che i controlli amministrativi in forma di accesso svolti dagli organi del ministero dell’Economia, della Guardia di Finanza, del Ministero del Lavoro e degli istituti previdenziali devono essere unificati e devono essere operati al massimo con cadenza semestrale. Ciascun accesso nelle aziende più piccole (in contabilità semplificata) non potrà durare per più di 15 giorni. Viene estesa alle ispezioni in materia contributiva la previsione dell’art. 12 dello Statuto del contribuente. Sarà assicurato che ciascun organo di vigilanza informi gli altri dell’inizio di ispezioni e verifiche, fornendo al termine delle stesse tutti gli elementi acquisiti che possono risultare utili alle attività di controllo di rispettiva competenza. Gli inadempimenti al decreto potranno costituire provvedimento disciplinare a carico dei pubblici dipendenti.


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Il Decreto sviluppo unifica i controlli amministrativi alle piccole e medie imprese, anche sulla base dello scambio delle informazioni contenute nelle banche dati dei soggetti coinvolti nelle verifiche. L’art. 7 del Dl 70/2011, infatti, prevede che i controlli amministrativi in forma di accesso svolti dagli organi del ministero dell’Economia, della Guardia di Finanza, del Ministero del Lavoro e degli istituti previdenziali devono essere unificati e devono essere operati al massimo con cadenza semestrale. Ciascun accesso nelle aziende più piccole (in contabilità semplificata) non potrà durare per più di 15 giorni. Viene estesa alle ispezioni in materia contributiva la previsione dell’art. 12 dello Statuto del contribuente. Sarà assicurato che ciascun organo di vigilanza informi gli altri dell’inizio di ispezioni e verifiche, fornendo al termine delle stesse tutti gli elementi acquisiti che possono risultare utili alle attività di controllo di rispettiva competenza. Gli inadempimenti al decreto potranno costituire provvedimento disciplinare a carico dei pubblici dipendenti.


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