Decreto fiscale: norme sulla pace fiscale

Tra gli strumenti previsti dalla pace fiscale il contribuente può scegliere tra: definizione agevolata dei pvc consegnati entro la data di entrata in vigore del decreto (e per i quali non è stato ancora notificato un avviso di accertamento o ricevuto un invito al contraddittorio). Al fine è necessario presentare una dichiarazione per regolarizzare le violazioni constatate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, imposta sul valore degli immobili all’estero, imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero e Iva;  definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e di liquidazione, atti di recupero, inviti al contraddittorio e accertamenti con adesione, notificati o sottoscritti entro la data di entrata in vigore del decreto). Al fine è necessario effettuare il pagamento (in un’unica soluzione o a rate) delle sole imposte dovute; definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione (rottamzione ter) per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

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