Decreto depenalizzazioni: per le omesse ritenute niente reato se inferiori a 10.000 euro


Il decreto depenalizzazioni (Dl n. 8/2016) entrato in vigore lo scorso sabato 6 febbraio, modifica la punibilità dei datori di lavoro in caso di omesse ritenute. Il datore di lavoro che omette di versare le ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei dipendenti, per un importo non superiore ai 10.000 euro è punito con la sola sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro. La riforma lascia invariata la disciplina per le omissioni di importo superiore a 10.000 euro che continueranno a essere considerate reato e verranno punite, come in passato, con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 1.032 euro.


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