Dati liquidazioni periodiche Iva: sciolti gli ultimi dubbi

Il 12 giugno è il termine ultimo (prorogato) per la trasmissione delle comunicazioni Iva. Nelle Faq dell’Agenzia sono sciolti gli ultimi dubbi. È possibile inviare comunicazioni successive alla prima, per correggere errori od omissioni, anche oltre il termine di scadenza ordinario (la comunicazione successiva sostituisce quelle trasmesse precedentemente); l’Iva a debito non versata in quanto non superiore a 25,82 euro deve essere comunque indicata nella colonna 1 del rigo VP14; le pubbliche amministrazioni titolari di partita Iva che ricevono fatture di acquisto in regime di split payment devono riportare nel rigo VP4 solo l’Iva dovuta sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell’esercizio di attività commerciali; tali fatture concorrono alla liquidazione periodica Iva e gli eventuali versamenti vanno effettuati con gli ordinari codici tributo.Invece, le fatture per acquisti effettuati nell’esercizio delle attività istituzionali non vanno incluse nella comunicazione e la relativa Iva è versata con le modalità dettate dalla risoluzione 15/2015.


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