Curatori: incompatibilità degli incarichi

Viene prevista per gli amministratori giudiziari, i loro coadiutori, i curatori fallimentari e gli altri organi delle procedure concorsuali, l’incompatibilità in caso di rapporti di parentela, affinità, convivenza e, comunque, assidua frequentazione con magistrati addetti all’ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l’incarico. Il presidente della Corte di appello dovrà vigilare sulle nomine a soggetti che abbiano con i magistrati del distretto giudiziario, in cui ha sede l’ufficio titolare del procedimento, rapporti di parentela, affinità, coniugio o frequentazione assidua. Tanto è scritto in uno dei due decreti, approvati in via preliminare dal consiglio dei ministri, di attuazione della legge 161/2017 recante “Modifiche al Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”.

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