CTR Puglia: l’errore di compilazione del quadro RU non fa perdere il credito


La sentenza n. 254/24/12 della Commissione Tributaria Regionale della Puglia – Sezione Staccata di Lecce – sancisce che l’errata annotazione nel quadro RU del credito d’imposta utilizzato in compensazione non giustifica la ripresa a tassazione dell’Ufficio. Il caso: una società aveva compensato crediti d’imposta maggiori di quelli rilevati dal quadro RU – rigo 72 – dove risultava un residuo credito d’imposta da precedente dichiarazione inferiore e compensazioni operate nell’arco dell’esercizio pari a zero. Dal controllo automatizzato scaturiva la comunicazione di irregolarità con la quale l’Ufficio chiedeva il versamento dell’intero importo compensato oltre interesse e sopratasse. Per il Collegio il credito d’imposta concesso da una legge dello Stato “non può essere vanificato da un groviglio di adempimenti che ove lacunosi determinano il venir meno dello stesso diritto”. Nel caso esaminato, oltre al comportamento concludente del contribuente, che ha evidenziato la chiara volontà di utilizzare parte del credito d’imposta in compensazione, non vi è stato un utilizzo del credito superiore a quello spettante; si è quindi trattato solo di un errore formale che non ha prodotto alcun danno all’Erario.


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