Credito d’imposta per pubblicità: chiarimenti

Il dipartimento per l’Informazione e l’editoria delle presidenza del Consiglio dei ministri ha fornito chiarimenti relativi alla disciplina del credito d’imposta a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sui giornali e sulle emittenti radiotelevisive a diffusione locale. Per la concreta operatività dell’agevolazione è prevista l’emanazione di un regolamento di attuazione. L’agevolazione è stata introdotta dal Dl 50/2017, destinatari sono i contribuenti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative. Gli investimenti che danno diritto al credito d’imposta sono quelli che consistono nell’acquisto di spazi pubblicitari e di inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. Per l’istanza di accesso all’agevolazione, verrà messa a disposizione un’apposita piattaforma dell’Agenzia delle entrate attraverso la quale presentare una “prenotazione” telematica in una finestra temporale che potrebbe andare dal 1° al 31 marzo di ogni anno. Per vari chiarimenti si può anche contattare l’indirizzo di posta elettronica: segreteriacapodie@governo.it.


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