CREDITI DI IMPOSTA: l’inasprimento delle sanzioni

In materia di compensazioni dei crediti d’imposta giro di vite sulle sanzioni: il Dl 185/08 equipara, a livello sanzionatorio, i crediti utilizzati e non spettanti, alla infedele dichiarazione. La nuova misura passa dal 30% del vecchio sistema al 100% del nuovo. Nel dettaglio, un contribuente che ha utilizzato un credito superiore a quello spettante deve restituire la differenza con la maggiorazione (ravvedimento operoso), entro i 30 gg. : sanzione edittale applicabile 100%, sanzione ridotta (1/12 del minimo) 8,33%, interessi 3% su base annua dal ritardo al ravvedimento; entro il termine unico: sanzione edittale applicabile 100%, sanzione ridotta (1/10 del minimo) 10%, interessi 3% su base annua dal ritardo al ravvedimento. Resta fissato che in tema di versamenti contributivi, in caso la compensazione dei crediti avesse interessato tali debiti, il ravvedimento non è possibile rendendo più onerosa la sanzione intera da versare.


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