Corte europea dei diritti dell’uomo: è corretta l’imposta sull’esproprio

di Angelo Facchini

Pubblicato il 19 aprile 2018



In una controversia fra Stato italiano e due cittadini, è stata data ampia discrezionalità al legislatore purché rispetti l’equilibrio fra tutela dei diritti dei singoli e interesse pubblico. La Corte europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, con la sentenza resa su ricorso 50821/2006, dell’8 febbraio scorso, ha ritenuto accettabile, e non proibitiva, la ritenuta fiscale del 20% del totale dell’indennità di esproprio accordata. Il prelievo impositivo è tale da non snaturare le finalità di detta indennità, tra l’altro parametrata al valore di mercato del bene.