Corte di Cassazione: per sconti e abbuoni ai clienti serve una prova documentale

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2060 del 3 febbraio 2016, ha deciso che per giustificare gli sconti accordati ai clienti che portano a una riduzione dei ricavi, serve una prova documentale o verbale da parte del contribuente. La dimostrazione dell’avvenuta registrazione della variazione, ai sensi dell’art, 26, comma 2, Dpr 633/1972, dell’emissione di note di credito, della registrazione nei partitari clienti, non è sufficiente a dimostrare l’esistenza della previsione contrattuale, così come richiede la legge.


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