Corte di Cassazione: la cessione del diritto di opzione sconta l’imposta di registro


La Corte di cassazione, nella sentenza n. 10240 del 26 aprile 2017, afferma quanto segue: in materia di imposta di registro, l’atto di cessione del diritto di opzione attribuito ai soci ex articolo 2441 del codice civile, in caso di mancato esercizio dello stesso da parte del cessionario, è sottoposto all’aliquota proporzionale del 3% di cui all’articolo 9, tariffa parte I, allegata al Dpr 131/1986 e non a quella fissa contemplata dall’articolo 11 della stessa tabella.


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