Corte di Cassazione: l’assegno rileva quando percepito, non in base alla valuta


La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 15439 del 21 giugno 2017, ha stabilito che ai compensi dei professionisti si applica il principio di cassa: la disponibilità della somma indicata nel titolo di credito (assegno) va inquadrata al momento in cui lo stesso è ricevuto. Il giudizio della Corte: “il fatto che la dazione dell’assegno bancario sia “salvo buon fine” non impedisce di commisurare alla data della percezione del titolo la disponibilità della somma, laddove non sia in contestazione l’esistenza della provvista sufficiente al regolare pagamento del titolo”.


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