Corte di Cassazione: il valore dell’avviamento

di Redazione

Pubblicato il 25 novembre 2015

La Corte di Cassazione torna ad affermare la corretta interpretazione della norma di registro in tema di valutazione delle aziende (articolo 51, comma 4, del Tur) e consolidare l’impostazione secondo cui il valore dell’avviamento commerciale, costituendo una qualità dell’azienda, deve essere sommato a quello degli altri beni che la compongono e non è possibile escluderlo a priori ove l’impresa abbia chiuso con perdite negli esercizi passati e/o successivi all’atto di trasferimento (sentenza 22506/2015).