Corte di Cassazione: il contribuente che commette un errore nel versamento non ha diritto al rimborso delle imposte


La sentenza n. 3271/2012 della Corte di Cassazione – sezione tributaria – pubblicata il 2 marzo sostiene che non ha diritto al rimborso delle imposte il contribuente che ha commesso un errore nel versamento. Nella sentenza si legge: “il rimborso della somma versata in eccesso rispetto a quella effettivamente dovuta, per errore imputabile al cittadino, deve essere richiesto all’amministrazione finanziaria indefettibilmente nel termine di diciotto mesi, previsto, a pena di decadenza, dall’art. 38 del DPR  n. 602/73, senza che – in mancanza di apposita tempestiva istanza – possa trovare applicazione l’art. 41, co. 1 del citato decreto, disciplinante il rimborso d’ufficio”. Il rimborso d’ufficio, infatti, è applicabile ai soli casi nei quali l’anomalia, costituente il presupposto del rimborso, sia riconducibile a responsabilità dell’amministrazione finanziaria.


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