Corte di Cassazione: agevolazioni prima casa

di Redazione

Pubblicato il 21 aprile 2015

La Corte di Cassazione, in tema di agevolazioni prima casa, con sentenza n. 7338 del 10 aprile 2015, ha respinto un ricorso contro un avviso di liquidazione e di irrogazione sanzioni per il mancato corretto versamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, a causa di atti di rivendita e riacquisto consecutivi di immobili, che a giudizio del ricorrente, avrebbero avuto come destinazione d'uso quello di abitazione principale. Nello specifico, era stato alienato il 30 ottobre 2006 un immobile adibito ad abitazione principale, acquistato il 4 agosto 2004, a fronte del successivo acquisto di un nuovo immobile il 12 ottobre 2007 rivenduto, poi, il 28 dicembre 2007 con riacquisto, nella stessa data, di un nuovo immobile adibito a residenza "definitiva". Il motivo del diniego è insito nella mancata realizzazione dell'intento abitativo: per concretizzarlo era necessario che il contribuente avesse effettivamente trasferito la residenza presso l'immobile acquistato dopo la rivendita del precedente, provandolo in caso di procedimenti ed eventuali successivi processi a suo carico.