Contribuenti minimi: accesso anche in caso di revoca del contratto


Tra le nuove condizioni imposte dal legislatore per poter operare in regime dei minimi l’attività da esercitare non deve essere una prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo. L’Agenzia delle entrate, ed anche la ns. videoconferenza sui minimi della scorsa settimana, ha chiarito che la condizione non opera laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà. Quanto affermato è applicabile anche in caso di revoca contratti di collaborazione, a progetto e simili, nonché per mancato rinnovo di un contratto di lavoro a tempo determinato giunto alla sua naturale scadenza. L’importante è che l’interruzione o il mancato rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato o del contratto di collaborazione o a progetto, sia dovuto a cause indipendenti dalla volontà del contribuente stesso.


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