Contribuenti forfettari e acquisti intraUe


I contribuenti forfettario che acquistano da altri soggetti IVA operanti in altro Paese Comunitario, assolvono l’Iva tramite il cedente nel paese di origine, di conseguenza, non sono obbligati ad iscriversi al VIES, ad inviare il modello Intrastat e non sono tenuti ad integrare la fattura qui in Italia con l’IVA. Il tutto solo se si tratta di acquisti inferiori a 10.000 euro. Il limite si riferisce agli acquisti effettuati nell’anno solare precedente (per chi è già in attività) e fino a quando nell’anno in corso, tale limite non è superato. Tanto sancisce l’art. 38, comma 5, lettera c) Dl n. 331/1993, modificato dall’art. 58 lett.) Legge di Stabilità 2015. Se il limite predetto viene superato, la regola salta e il contribuente forfettario è tenuto ad iscriversi al VIES, integrare la fattura ricevuta dal fornitore comunitario (in base al meccanismo del reverse charge) riportandovi l’aliquota IVA dovuta in Italia e la relativa imposta.  L’IVA così determinata, sarà poi versata entro il 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.


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