Contratti: la mancata comunicazione di proroga della cedolare secca

La circolare 8/E/2017 dell’Agenzia delle Entrate risponde in merito alla mancata comunicazione della proroga dell’opzione della cedolare secca. In linea generale, come chiarito con la circolare n.26 del 1° giugno 2011, l’opzione per l’applicazione della cedolare secca deve essere effettuata in sede di registrazione del contratto di locazione o in sede di proroga del contratto (ovvero nelle annualità successive), ed esplica effetti per l’intera durata del contratto di locazione o della proroga, salvo revoca. Nel caso in cui il contribuente intenda mantenere il regime della cedolare secca anche per il periodo di durata della proroga del contratto, deve rinnovare l’opzione in sede di proroga entro il termine di versamento dell’imposta di registro, ovvero entro 30 gg dal verificarsi dell’evento. Per effetto della disposizione introdotta con il comma 24, art.7-quater del decreto fiscale, viene stabilito che l’omessa, ovvero tardiva, opzione per il regime della cedolare secca in sede di proroga del contratto, non comporta la revoca dell’opzione già esercitata in sede di registrazione del contratto ovvero nelle annualità successive, qualora il contribuente mantenga un comportamento coerente con la volontà di optare per il regime della cedolare secca, effettuando i relativi versamenti e dichiarando i redditi da cedolare secca nel relativo quadro della dichiarazione dei redditi. La nuova disposizione di carattere procedurale trova applicazione anche in relazione alle comunicazioni di proroga del contratto che andavano presentate prima del 3 dicembre 2016, data di entrata in vigore del Dl n.193/2016. La norma ha, anche, previsto l’applicazione di una sanzione in misura fissa, per la tardiva comunicazione della proroga del contratto, nella misura di 100 euro, ridotta a 50 euro, se la comunicazione è presentata con un ritardo non superiore a 30 gg. Tale previsione trova applicazione anche per le fattispecie in argomento, nei casi di comunicazioni omesse alla data del 3 dicembre 2016.


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