Contenzioso tributario: è impugnabile anche l’estratto di ruolo

Le disposizioni sul processo tributario (Dl n. 546/92) prevedono che il contribuente destinatario di un atto può presentare ricorso anche avverso: l’avviso di accertamento del tributo; l’avviso di liquidazione del tributo; il provvedimento che irroga le sanzioni; il ruolo e la cartella di pagamento; l’avviso di mora;  l’iscrizione di ipoteca sugli immobili di cui all’articolo 77 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni;  il fermo di beni mobili registrati di cui all’articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni.  L’art.12 del D.P.R. 602/73 prevede che l’ufficio competente forma ruoli distinti per ciascuno degli ambiti territoriali in cui i concessionari operano. In ciascun ruolo sono iscritte tutte le somme dovute dai contribuenti che hanno il domicilio fiscale in comuni compresi nell’ambito territoriale cui il ruolo si riferisce. Sono iscritte a titolo definitivo nei ruoli: le imposte e le ritenute alla fonte liquidate in forza di controlli automatici e formali(articoli 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/73), al netto dei versamenti diretti risultanti dalle attestazioni allegate alle dichiarazioni; le imposte, le maggiori imposte e le ritenute alla fonte liquidate in base ad accertamenti definitivi; i redditi dominicali dei terreni e i redditi agrari determinati dall’ufficio in base alle risultanze catastali; i relativi interessi, soprattasse e pene pecuniarie.


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