CONTENZIOSO: la sospensione breve “obbliga” a pagare


La recente manovra finanziaria fissa i termini per le sospensioni, in caso di ricorso, a 150 giorni. Periodo breve, dunque, reso necessario per accelerare la riscossione, far cassa per intenderci, e porre un freno all’aumento delle richieste di sospensione degli atti impugnati presso le Commissioni provinciali. Il termine di 150 giorni basterebbe a definire “il destino” della causa se fossero effettivamente rispettati i termini del procedimento: udienza nell’arco di 30 giorni e sentenza nei successivi 120 giorni; purtroppo non è così, le Commissioni prendono, statisticamente parlando, 227 giorni quella di Bolzano, 1220 circa in Sicilia. Stante così i fatti, il contribuente è nella maggior parte dei casi costretto a pagare, salvo, poi, in caso di vittoria del contenzioso avviare la richiesta di rimborso con l’attesa dei “tempi” del fisco.


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