Contabilità: la dicitura in fattura per i regimi agevolati

Dall’attuale legge di stabilità il regime fiscale di ingresso per un contribuente è il regime forfettario (unico regime agevolato applicabile). Tuttavia, fino al 2015, è stato presente il regime dei minimi (regime di vantaggio) e il regime forfettario attuale prima delle modifiche. Nell’emissione della fattura è opportuno indicare l’esatta dicitura in base al tipo di regime in essere. Se il contribuente opera ancora nel regime di vantaggio riporterà “Operazione effettuata da soggetto appartenente a regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità di cui all’art. 27 commi 1 e 2 Dl n. 98/2011″, aggiungendo, se soggetto a ritenuta di acconto “Compenso non assoggettato a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 27 del Dl n. 98/2011”. Se il contribuente opera nel regime forfettario riporterà la seguente dicitura: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario”, se soggetto a ritenuta di acconto “Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”. Si ricorda che le fatture superiori a 77,47 euro sono soggette ad imposta di bollo; nel caso aggiungere, ancora, “Imposta di bollo assolta sull’originale ID xxxxxxxx”. Oppure, se l’imposta di bollo è assolta in modo virtuale, “Imposta di bollo assolta in modo virtuale ex DM 17/06/2014”.


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