CONTABILITA’: i minimi al rush di fine anno

Fine del primo anno del regime dei contribuenti minimi. Chi ha aderito deve ora verificare se ha mantenuto il requisito richiesto (ricavi o compensi non superiori a 30.000euro), oppure lo ha superato. Si considerano nel computo dei ricavi i compensi propri dell’attività, non comprendendo il riaddebito dei contributi previdenziali da parte dei professionisti, comprendendo, invece, la rivalva del 4% della gestione separata Inps. Chi ha superato il tetto senza ombra di dubbio nel 2009 entra nel regime ordinario e non può passare a quello delle nuove iniziative (Legge 388/2000); se ha superato il limite dei 30.000euro, ma non quello dei 45.000euro (limite più il 50%) nel 2009 cambia solo regime di contabilità, restando nel 2008 minimo con i relativi obblighi contabili; se ha anche superato il limite dei 45.000euro perde il regime già dal 2008. Deve, pertanto, addebitare l’Iva dei compensi fatturati, istituire i registri e compilare la liquidazione Iva del periodo in corso al momento del superamento del limite, annotare le operazioni nei registri, presentare la comunicazione e la dichiarazione Iva per il 2008. Inoltre è soggetto al regime ordinario per i prossimi tre anni, fino al 2011 compreso.


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