Contabilità: la deducibilità delle spese manutenzione

di Redazione

Pubblicato il 12 aprile 2013



Dal 2012 ai fini del calcolo di deducibilità delle spese di manutenzione ordinaria si fa riferimento al costo complessivo risultante al 1° gennaio dal registro dei beni ammortizzabili, oppure, per i soggetti costituiti nel corso dell’esercizio, al 31 dicembre; non è previsto il ragguaglio del costo dei beni acquistati/ceduti nell’esercizio in proporzione alla data di acquisto/cessione. Per determinare il costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili all’inizio del periodo d’imposta, devono essere considerati tutti i cespiti iscritti nel registro, anche quelli completamente ammortizzati; i beni a deducibilità limitata rilevano esclusivamente per la parte di costo fiscalmente riconosciuta, i beni in leasing se iscritti nell’attivo patrimoniale e, conseguentemente, nel registro dei beni ammortizzabili. Sono esclusi dal computo i terreni, gli elementi immateriali, gli oneri pluriennali, i cespiti non strumentali all’esercizio dell’attività d’impresa. Resta confermato che l’eccedenza rispetto alla soglia del 5% è deducibile, in quote costanti, nei successivi cinque periodi d’imposta. La novità è in essere a partire dal periodo d’imposta in corso al 29 aprile 2012.