CONDONI: gli omessi versamenti non perfezionano la sanatoria

L’ordinanza della quinta sezione civile della Corte di cassazione, n. 20966 depositata ieri 11 ottobre 2010, conferma l’orientamento in auge circa la definizione dei condoni in caso di omessi versamenti se la seconda e terza rata sono state pagate con ritardo. Il caso è quello di una società che aveva impugnato una cartella di pagamento a seguito di un controllo automatizzato sulla dichiarazione, dal quale erano emersi omessi versamenti. A fronte del ricorso presentato in base all’articolo 9-bis della legge 289/02, l’Agenzia delle entrate riteneva che il ritardato pagamento di seconda e terza rata aveva determinato il mancato perfezionamento del condono.
La Ctp ha dato ragione al contribuente ritenendo definita la violazione; la Ctr ha confermato la sentenza di primo in quanto il pagamento di una rata rendeva inefficace il condono, ma non per il caso della definizione degli omessi versamenti. I giudici di Cassazione hanno dato, invece, ragione all’Agenzia sostenendo che non è configurabile in tema di condono, proprio per il carattere eccezionale di tale istituto, un principio generale destinato a valere in caso di silenzio del legislatore.


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