Concordato preventivo: si chiedono correzioni

Confcommercio e dottori commercialisti hanno presentato delle richieste di modifica agli istituti fiscali del momento. Si spazia dalla flat tax incrementale a tre aliquote alla gestione delle perdite, dai controlli su base analitica e non induttiva al maggior scostamento dal 30 al 50% del reddito per la fuoriuscita dal concordato, ai ritocchi al calendario fiscale, mettendo a regime per i titolari di partita Iva la scadenza del 31 luglio per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni, all’estensione a 60 giorni del termine per la regolarizzazione degli avvisi bonari.

10 luglio 2024