Comunicazione dei beni in godimento a soci e familiari

La circolare 27/IR del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili del 02 febbraio 2012 è il documento guida del contribuente all’adempimento di cui all’art. 2, c. 36-sexiesdecies, Dl 138/2011 convertito in Legge 148/2011 (comunicazione dei beni assegnati in godimento a soci e familiari). Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 2012/37049 del 13 marzo 2012 ha fatto slittare al 15 ottobre 2012 la presentazione della comunicazione, che deve comprendere: i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuate dai soci nei confronti della società concedente; i beni concessi in godimento dall’impresa ai soci , inclusi i familiari; i beni concessi in godimento dall’impresa ai soci, inclusi i familiari, di altre società appartenenti al medesimo gruppo; i beni per i quali il godimento permane nel periodo d’imposta in corso al 17 settembre 2011 e anche per i finanziamenti o capitalizzazioni in corso sempre nello stesso periodo. La circolare IRDCEC ha focalizzando l’attenzione sui concetti utilizzati dal legislatore fornendo ulteriori chiarimenti della norma. In particolare si è soffermata  sulla non applicabilità di alcuna sanzione in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni, essendo in tali ipotesi irrilevante la differenza tra il corrispettivo ed il valore di mercato nonché l’eventuale adeguamento alle relative previsioni normative. Dalla lettura della norma emerge, che le uniche omissioni sanzionabili sono quelle riferite ai beni concessi in godimento a prezzi inferiori a quelli di mercato. Pertanto, appare improbabile una sanzione in caso di omessa o infedele dichiarazione relativa ai finanziamenti o alle capitalizzazioni effettuate alla società, poiché per questi non è previsto alcun confronto con i valori di mercato.


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