Comunicazione beni ai soci: irregolarità sanabili entro il 30 settembre 2015

Il termine per presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dei beni, concessi in godimento ai soci o familiari è scaduto lo scorso 30 ottobre. In caso di omessa o irregolare presentazione si è soggetti al regime sanzionatorio; la sanzione è dovuta in solido tra concedente e utilizzatore ed è pari al 30% della differenza tra valore di mercato e corrispettivo annuo per l’utilizzo del bene. Qualora i contribuenti abbiano omesso o dichiarato in maniera incompleta o non veritiera i dati richiesti, conformandosi però alle disposizioni di cui ai commi 36-quaterdecies e 36-quinquiesdecies  è dovuta, in solido, la sanzione da 258 euro a 2.065 euro. In entrambi i casi è possibile avvalersi della definizione agevolata delle sanzioni, prevista dall’art.16 del Dl n. 472/97. E’, anche, possibile avvalersi del ravvedimento operoso, versando la sanzione ridotta di 32 euro (un ottavo del minimo) entro un anno dalla violazione; all’uopo è necessario inviare, contestualmente, la comunicazione precedentemente omessa o corretta.


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