Compliance: più dati Iva


La compliance richiede più dati Iva; in un futuro remoto si pensa anche ad una dichiarazione precompilata.  I nuovi dati richiesti ai contribuenti con gli invii trimestrali, saranno utilizzati dall’Agenzia delle entrate per affiancare alla tradizionale attività di accertamento successivo al momento dichiarativo, un’azione predichiarativa improntata alla trasparenza. È la strategia disegnata da Rossella Orlandi, direttore dell’agenzia delle entrate durante l’audizione davanti le commissioni riunite finanze e bilancio della Camera, durante i lavori della legge di conversione del decreto legge 193/2016.


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