COMPENSAZIONI: le problematiche inerenti l’applicazione del decreto


La scadenza del 16 febbraio è alle porte, in relazione al decreto sulle compensazioni si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Lo sblocco degli scambi dare-avere con l’Erario dipende dalla piena attuazione del provvedimento. Per evitare problematiche di applicazione della norma sarebbe preferibile lasciar passare la scadenza di febbraio, come successo per quella di gennaio, con l’applicazione delle vecchie norme, in modo da dare a tutti gli operatori la possibilità di mettersi in regola senza affanni ed errori. Anche se la pubblicazione in Gazzetta fosse fatta prima di mercoledì, e nonostante le rassicurazioni del ministero dell’Economia sull’efficacia immediata, non appena pubblicato il decreto, non è scontato che si possa subito compensare liberamente le somme iscritte a ruolo per imposte erariali con i crediti relativi alle stesse imposte. La piena efficacia del riordino è subordinata all’istituzione di codici tributo e al recepimento di essi da tutti gli enti coinvolti nelle procedure di pagamento (serviranno quindi alcuni giorni per mettere a punto il nuovo regime). Spetta all’agenzia delle Entrate intervenire con una risoluzione.


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La scadenza del 16 febbraio è alle porte, in relazione al decreto sulle compensazioni si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Lo sblocco degli scambi dare-avere con l’Erario dipende dalla piena attuazione del provvedimento. Per evitare problematiche di applicazione della norma sarebbe preferibile lasciar passare la scadenza di febbraio, come successo per quella di gennaio, con l’applicazione delle vecchie norme, in modo da dare a tutti gli operatori la possibilità di mettersi in regola senza affanni ed errori. Anche se la pubblicazione in Gazzetta fosse fatta prima di mercoledì, e nonostante le rassicurazioni del ministero dell’Economia sull’efficacia immediata, non appena pubblicato il decreto, non è scontato che si possa subito compensare liberamente le somme iscritte a ruolo per imposte erariali con i crediti relativi alle stesse imposte. La piena efficacia del riordino è subordinata all’istituzione di codici tributo e al recepimento di essi da tutti gli enti coinvolti nelle procedure di pagamento (serviranno quindi alcuni giorni per mettere a punto il nuovo regime). Spetta all’agenzia delle Entrate intervenire con una risoluzione.


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