COMMISSIONI TRIBUTARIE: è possibile impugnare il diniego all’interpello sulle società di comodo


La Commissione tributaria di Palermo, sentenza n. 127/4/11, asserisce che è impugnabile il diniego della direzione regionale delle Entrate all’istanza di interpello per la disapplicazione della disciplina sulle società non operative. Nel fatto in esame i giudici hanno avallato la tesi dell’impugnabilità del diniego, ed anche le censure che la società ricorrente aveva espresso con riferimento alla fondatezza di tale diniego. Il caso vedeva in giudizio una società costituita da investitori istituzionali per la realizzazione di un programma industriale attraverso lo sfruttamento di un marchio; la Ctp è stata d’accordo sul fatto che non sussistevano i presupposti per individuare una società di comodo, intesa nel senso di una struttura il cui effettivo scopo principale è quello di detenere beni per metterli a disposizione dei soci, svolgendo attività commerciale in modo del tutto marginale. Poiché la disciplina delle società non operative è finalizzata a evitare questo tipo di comportamenti, va disapplicata in tutte le situazioni in cui essi, di fatto, non si verificano.


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COMMISSIONI TRIBUTARIE: è possibile impugnare il diniego all’interpello sulle società di comodo


La Commissione tributaria di Palermo, sentenza n. 127/4/11, asserisce che è impugnabile il diniego della direzione regionale delle Entrate all’istanza di interpello per la disapplicazione della disciplina sulle società non operative. Nel fatto in esame i giudici hanno avallato la tesi dell’impugnabilità del diniego, ed anche le censure che la società ricorrente aveva espresso con riferimento alla fondatezza di tale diniego. Il caso vedeva in giudizio una società costituita da investitori istituzionali per la realizzazione di un programma industriale attraverso lo sfruttamento di un marchio; la Ctp è stata d’accordo sul fatto che non sussistevano i presupposti per individuare una società di comodo, intesa nel senso di una struttura il cui effettivo scopo principale è quello di detenere beni per metterli a disposizione dei soci, svolgendo attività commerciale in modo del tutto marginale. Poiché la disciplina delle società non operative è finalizzata a evitare questo tipo di comportamenti, va disapplicata in tutte le situazioni in cui essi, di fatto, non si verificano.


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