COMMISSIONE TRIBUTARIA: le dichiarazioni del contribuente


La Ctr Puglia (sentenza 63/1/08) chiarisce che nel processo tributario è possibile provare l’effettività di operazioni ritenute “fittizie” dall’Ufficio, a mezzo di dichiarazioni dei dipendenti dell’impresa appaltatrice raccolte dal contribuente, applicandosi, così, il principio “della parità delle armi”. Il caso vede impugnato un processo verbale della Guardia di Finanza dove l’Agenzia delle Entrate rettificava le dichiarazioni di una Srl per gli anni 1998 e 1999, recuperando a tassazione dei costi ritenuti indeducibili perchè riferiti, secondo l’Agenzia, a operazioni inesistenti, visto che le ditte appaltatrici non erano state rinvenute presso le proprie sedi. Con l’atto impugnato il contribuente portava delle prove tipo: verbali di verifica dell’Ispettorato del lavoro nei confronti di quelle ditte, matrici di assegni staccati a favore, bonifici, ed ancora le dichiarazioni di 24 dipendenti che avevano lavorato presso quelle ditte. Di fronte quest’ultima prova la Ctr, dichiarandosi soddisfatta delle dimostrazioni avute, dichiarava che proprio le dichiarazioni raccolte fornivano la prova decisiva della reale esistenza delle ditte appaltatrici, e conseguentemente le operazioni potevano considerarsi valide.


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