Come cambia il finanziamento pubblico ai partiti

Come cambia il finanziamento pubblico ai partiti

Con il via libera della Camera dei deputati al testo modificato dal Senato, termina l’iter parlamentare del Dl 149/2013, che mette fine al finanziamento pubblico ai partiti. Dal 2014 è introdotto un sistema di contribuzione volontaria da parte dei cittadini, con vantaggi fiscali in dichiarazione dei redditi. I donatori, persone fisiche, potranno usufruire della detrazione del 26% per le erogazioni liberali versate ai partiti politici in regola con i requisiti della specifica normativa e iscritti nella prima sezione dell’apposito registro. Il beneficio riguarda le donazioni di ammontare compreso tra 30 e 30mila euro, effettuate a partire dal 2014. L’agevolazione spetta anche alle società che, dal 2014, possono operare un taglio d’imposta pari al 26% delle erogazioni liberali ai partiti, comprese tra 30 e 30mila euro. Viene, inoltre, introdotta la facoltà ai contribuenti di destinare il 2 per mille della propria Irpef a un partito.

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