Coltivatori: l'Inps spiega come godere dello sgravio contributivo

Coltivatori: l'Inps spiega come godere dello sgravio contributivo

In una circolare (32/2018) dell’Inps spiega come modulare l’istanza per non perdere l’incentivo contributivo a favore dei coltivatori. L’incentivo, introdotto lo scorso anno dalla legge di Bilancio 2017 e confermato, per quest’anno, dalla legge di Bilancio 2018, si rivolge ai giovani lavoratori del settore agricolo, d’età inferiore a 40 anni, imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, che intraprendano una nuova attività tra il 1° gennaio 2017 e 31 dicembre 2018. L’incentivo consiste nel versare contributi ridotti, senza conseguenze per la pensione, in misura: del 100% per i primi 36 mesi di attività; del 66% per ulteriori 12 mesi; del 50% per ulteriori 12 mesi. L’incentivo, nel caso di coltivatori diretti, è applicabile all’intero nucleo familiare e ciò può determinare il superamento del limite de minimis (15 mila euro in tre anni), con la conseguente esclusione di tutti i soggetti dallo sgravio, compreso il giovane titolare. Per evitare questo effetto, l’Inps consente al coltivatore richiedente di modulare la domanda, specificando se l’esonero è richiesto per l’intero nucleo o solo per se stesso, in qualità di titolare, e/o per alcuni componenti . Inoltre precisa che ciò può essere fatto soltanto in sede di richiesta del beneficio, mentre variazioni del nucleo familiare intervenute successivamente all’accoglimento della domanda non producono effetti.

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