COLLEGATO AL LAVORO: le novità per i co.co.co

L’art. 32 del collegato lavoro rivede i termini di recesso e l’iter da seguire per proporre ricorsi in materia di co.co.co. Il recesso del committente nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, comprendendo la modalità a progetto, deve essere impugnato entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione. L’impugnativa deve avvenire per atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore; si può richiedere l’intervento di un’organizzazione sindacale. E’ altresì introdotto un nuovo termine procedurale che fa decadere l’impugnazione, rendendola inefficace, se non è seguita entro il successivo termine di 270 giorni, o dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di conciliazione o arbitrato, ferma restando la possibilità di produrre nuovi documenti formatisi dopo il deposito del ricorso.


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COLLEGATO AL LAVORO: le novità per i co.co.co

L’art. 32 del collegato lavoro rivede i termini di recesso e l’iter da seguire per proporre ricorsi in materia di co.co.co. Il recesso del committente nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, comprendendo la modalità a progetto, deve essere impugnato entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione. L’impugnativa deve avvenire per atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore; si può richiedere l’intervento di un’organizzazione sindacale. E’ altresì introdotto un nuovo termine procedurale che fa decadere l’impugnazione, rendendola inefficace, se non è seguita entro il successivo termine di 270 giorni, o dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di conciliazione o arbitrato, ferma restando la possibilità di produrre nuovi documenti formatisi dopo il deposito del ricorso.


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