COLLABORAZIONI: il versamento dei contributi a carico del collaboratore


Il Ministero del lavoro (interpello 12/2011) chiarisce che in caso di un contratto di collaborazione a progetto stipulato con un lavoratore non residente le parti possono accordarsi affinché il versamento dei contributi sia effettuato dal collaboratore e non dal committente. Al fine è necessario notificare l’intesa all’ente competente italiano (INPS) o a quello equivalente estero. Mancando l’accordo, resta il committente obbligato al versamento dei contributi. E’ inoltre affermato che il recupero dei contributi dovuti a uno Stato della Ue può essere effettuato dall’istituzione corrispondente del paese estero e non agendo direttamente nei confronti del committente. Se il collaboratore straniero opera in Italia, rendendosi applicabile la nostra legislazione, le parti devono adeguarsi ad essa, rispettando le disposizioni previste per la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.


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COLLABORAZIONI: il versamento dei contributi a carico del collaboratore


Il Ministero del lavoro (interpello 12/2011) chiarisce che in caso di un contratto di collaborazione a progetto stipulato con un lavoratore non residente le parti possono accordarsi affinché il versamento dei contributi sia effettuato dal collaboratore e non dal committente. Al fine è necessario notificare l’intesa all’ente competente italiano (INPS) o a quello equivalente estero. Mancando l’accordo, resta il committente obbligato al versamento dei contributi. E’ inoltre affermato che il recupero dei contributi dovuti a uno Stato della Ue può essere effettuato dall’istituzione corrispondente del paese estero e non agendo direttamente nei confronti del committente. Se il collaboratore straniero opera in Italia, rendendosi applicabile la nostra legislazione, le parti devono adeguarsi ad essa, rispettando le disposizioni previste per la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.


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