Circolare novità fiscali: l’avviamento


Nella circolare n. 20/E del 18 maggio 2016 dell’Agenzia delle Entrate, nell’ambito delle disposizioni a favore delle imprese, ha parlato del riallineamento dell’avviamento, dei marchi d’impresa e delle altre attività immateriali nelle operazioni straordinarie (fusione, scissione e conferimento d’azienda). Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori contabili iscritti in bilancio si ottiene con il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e dell’Irap, con aliquota del 16%. Riguardo gli ammortamenti, in base alle versione precedente della disposizione normativa (articolo 15, comma 10, Dl 185/2008), la deduzione del maggiore valore poteva avvenire in misura non superiore a un decimo. La Stabilità 2016 rende più conveniente l’opzione per il regime di imposizione sostitutiva, innalzando a un quinto il limite massimo della quota di ammortamento deducibile in ciascun periodo d’imposta dei maggiori valori affrancati di avviamento e marchi d’impresa, per le operazioni di aggregazione aziendale poste in essere a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015. Per le altre attività immateriali, invece, le quote sono deducibili nel limite della quota imputata a conto economico.

 


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