Chiarimenti dell'Agenzia delle entrate sulla definizione delle liti pendenti

La circolare 48/E emessa ieri dall’Agenzia delle entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito la definizione delle liti fino a 20.000 euro. Si legge “solo gli atti che contengono una pretesa impositiva, a prescindere dal nome dell’atto impositivo, possono essere definiti con la chiusura delle liti pendenti”. Quindi bisogna verificare se nell’atto è contenuta, o meno, una pretesa impositiva. Per esempio, i ruoli con validità meramente liquidatoria di quanto indicato nella dichiarazione del contribuente, non rientrano nella sanatoria. Rientrano, invece, quelli emessi per degli oneri non correttamente dedotti o detratti in dichiarazione, perché, in questo caso, svolgono una funzione impositiva che risulta definibile.

Condividi:

Chiarimenti dell'Agenzia delle entrate sulla definizione delle liti pendenti

La circolare 48/E emessa ieri dall’Agenzia delle entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito la definizione delle liti fino a 20.000 euro. Si legge “solo gli atti che contengono una pretesa impositiva, a prescindere dal nome dell’atto impositivo, possono essere definiti con la chiusura delle liti pendenti”. Quindi bisogna verificare se nell’atto è contenuta, o meno, una pretesa impositiva. Per esempio, i ruoli con validità meramente liquidatoria di quanto indicato nella dichiarazione del contribuente, non rientrano nella sanatoria. Rientrano, invece, quelli emessi per degli oneri non correttamente dedotti o detratti in dichiarazione, perché, in questo caso, svolgono una funzione impositiva che risulta definibile.

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it