CASSAZIONE: un piccolo ritardo del pagamento non fa decadere l’accertamento con adesione


La sentenza di Cassazione n. 6905/11 chiarisce che non si decade dall’accertamento con adesione se il contribuente effettua il pagamento con due giorni di ritardo rispetto al termine concordato. Il lieve ritardo mantiene comunque l’interesse attuale e concreto dell’amministrazione al perfezionamento dell’adesione in base ai principi di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa. La vicenda risale al 1996, quando due contribuenti avevano optato per l’accertamento con adesione contro un avviso di accertamento IRPEF e uno di rettifica IVA. La Ctp appoggiava quanto sostenuto dall’amministrazione in merito al fatto che il versamento in ritardo dovesse far decadere il contribuente dal beneficio. I giudici della commissione regionale, invece, in primo luogo hanno eccepito la mancanza della data certa all’atto di adesione, che se pur ci fosse stata non avrebbe fatto decadere il contribuente dall’istituto perché l’art. 9 del Dlgs 218/1997 non prevede una sanzione espressa di nullità per una simile circostanza. Su questa stregua la Corte ha ritenuto che il lieve ritardo di per sè non fosse sufficiente a decretare l’illegittimità dell’istituto, come pure la mancanza della data di stipulazione dell’atto di adesione e la mancata contestazione dall’amministrazione; fatti per i quali la vicenda non poteva risolversi a favore dell’ufficio.


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