Cassazione: sono indeducibili i compensi pagati all’amministratore senza poteri

Secondo un principio confermato dalla Corte di cassazione nella sentenza n. 18448 del 21 settembre 2016, i compensi erogati agli amministratori “di comodo” della società, seppur effettivamente sostenuti, sono indeducibili dal reddito imponibile per difetto dei requisiti dell’inerenza e della coerenza economica. Le spese sostenute dall’impresa possono essere sottratte dal reddito imponibile soltanto se finalizzate ad attività potenzialmente idonee a produrre, anche nel futuro, utili.

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