CASSAZIONE: risparmiatore tutelato dagli illeciti del promotore


Secondo il principio di responsabilità solidale, i risparmiatori sono tutelati contro gli illeciti dei promotori finanziari. L’intermediario non può sottrarsi al pagamento del danno sostenendo che la protezione offerta dalla legge è limitata ai prodotti finanziari della Sim. Il risarcimento al risparmiatore è comunque dovuto. Il caso è trattato dalla sentenza della Cassazione n. 1741 depositata il 25 gennaio; nella fattispecie è condannato, anche in termini penali, il promotore per aver convinto il cliente ad investire somme rilevanti all’estero con versamenti in assegni alla banca fiduciaria ed una società di San Marino. La Cassazione osserva che il nostro impianto normativo tende a rafforzare le garanzie del risparmiatore a fronte di un rapporto tra intermediario e promotore, dove il primo di avvale del secondo nell’organizzazione di impresa. L’intermediario non può sgravarsi delle responsabilità e neppure addossare al risparmiatore l’onere della scelta, che a suo avviso va effettuata in investimenti di prodotti dello stesso intermediario.


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CASSAZIONE: risparmiatore tutelato dagli illeciti del promotore


Secondo il principio di responsabilità solidale, i risparmiatori sono tutelati contro gli illeciti dei promotori finanziari. L’intermediario non può sottrarsi al pagamento del danno sostenendo che la protezione offerta dalla legge è limitata ai prodotti finanziari della Sim. Il risarcimento al risparmiatore è comunque dovuto. Il caso è trattato dalla sentenza della Cassazione n. 1741 depositata il 25 gennaio; nella fattispecie è condannato, anche in termini penali, il promotore per aver convinto il cliente ad investire somme rilevanti all’estero con versamenti in assegni alla banca fiduciaria ed una società di San Marino. La Cassazione osserva che il nostro impianto normativo tende a rafforzare le garanzie del risparmiatore a fronte di un rapporto tra intermediario e promotore, dove il primo di avvale del secondo nell’organizzazione di impresa. L’intermediario non può sgravarsi delle responsabilità e neppure addossare al risparmiatore l’onere della scelta, che a suo avviso va effettuata in investimenti di prodotti dello stesso intermediario.


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