Cassazione: per l’Iva evasa, se non elevata, resta la prescrizione


Con la sentenza 21265/2017, la Corte di Cassazione ha escluso l’interruzione della prescrizione per un reato di dichiarazione fraudolenta che aveva fruttato un importo “modesto” (12mila euro) all’evasore. Le motivazioni: “il requisito della gravità della frode che impone la disapplicazione della disciplina della prescrizione ex art. 160 e 161 cod. pen. non può assumere rilievo qualora l’evasione si contenga sotto la soglia predetta, giacché questa è da considerarsi quale indice legislativo di ritenuta assenza di offensività”. L’importo di 12mila euro non integravano, secondo i giudici della Cassazione, il requisito della gravità della frode.


Partecipa alla discussione sul forum.