Cassazione: per la rettifica valgono le prove emerse dal controllo a terzi

La Corte di Cassazione (ordinanza n. 20437 del 5 settembre 2013), accogliendo il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e confermando il proprio orientamento, ha stabilito che è pienamente legittimo l’avviso di accertamento emanato sulla base di documentazione acquisita durante una verifica fiscale nei confronti di un altro contribuente: si tratta infatti di una presunzione semplice dotata dei caratteri della gravità e della precisione, implicante l’inversione dell’onere probatorio, spettando al contribuente dimostrare l’infondatezza della pretesa fiscale.


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