CASSAZIONE: no alla doppia contribuzione per il socio di società commerciali


Con la sentenza n. 3240 del 12 febbraio 2010 le Sezioni Unite della Cassazione pongono fine alle pretese dell’INPS riguardo la doppia iscrizione, IVS commercianti e Gestione separata, per soci di società commerciale (srl) che oltre a svolgere personalmente la propria attività in azienda con carattere di abitualità, fossero anche amministratori della medesima società, percependo apposito compenso. Secondo l’Ente era possibile la doppia iscrizione contributiva del socio alla gestione commercianti quale coadiutore della società, e alla gestione separata per i compensi percepiti come amministratore della stessa con l’addebito dei contributi relativi. Il Supremo Collegio ha completamente disatteso l’interpretazione fornita dall’Ente evidenziando che il criterio dettato dal comma 208 sulla attività prevalente opera in tutti i casi in cui i soggetti che devono essere iscritti alla gestione commercianti esercitino contemporaneamente varie attività autonome assoggettabili a diverse forme di assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, quale anche l’iscrizione alla gestione separata come amministratori. Il socio dovrà solo assoggettarsi al regime contributivo relativo all’attività lavorativa svolta con carattere di prevalenza.


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