Cassazione: niente sanzione per chi denuncia la propria situazione debitoria all’INPS


La Corte di Cassazione, con l’ordinanza numero 4918, pubblicata il 27 marzo 2012, chiarisce che il datore di lavoro in ritardo con la presentazione del DM/10, se autodenuncia la propria situazione debitoria evita le sanzioni. Il chiarimento ripercorre le tappe del passato giurisprudenziale: la tardiva presentazione del modello DM/10 configura una evasione contributiva e non già semplice omissione contributiva, sottoposta a sanzione una tantum. Detta sanzione può essere evitata presentando la denuncia della situazione debitoria spontaneamente prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori e comunque entro sei mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi, purché il versamento degli stessi sia poi effettuato entro trenta giorni dalla denuncia.


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