CASSAZIONE: l’indebita compensazione non è “protetta” dal condono tombale

Secondo la Cassazione penale (sentenza n. 42462, della III sezione depositata il 30 novembre 2010), l’indebita compensazione resta reato anche in caso sia stato effettuato un condono tombale e pure nel caso di compensazioni verticali. La pronuncia ha respinto il ricorso di una società a cui veniva contestata la compensazione di un credito Iva inesistente, che aveva prodotto un importante risparmio d’imposta. In particolare, la corte ha fornito importanti indicazioni sull’applicazione dell’articolo 10 quater del DL 74/2000 che ha per oggetto i casi di indebita compensazione. La sentenza osserva che non è d’ostacolo all’accertamento della violazione e all’esercizio dell’azione penale l’adesione al condono tombale previsto dalla Finanziaria per il 2003; si legge: “l’adesione del contribuente alla definizione automatica delle annualità pregresse, se comporta che non possono essere apportate modifiche agli importi dichiarati a seguito della definizione automatica, non sottrae all’ufficio il potere di contestare il credito”.


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