CASSAZIONE: le regole sul licenziamento collettivo


La sentenza n. 9348 del 26 aprile 2011 della Corte di Cassazione tratta la materia della verifica del rispetto delle regole procedurali imposte dalla Legge 223/91 in tema di licenziamenti collettivi per riduzione di personale. Si legge: “la sufficienza del contenuto della comunicazione preventiva deve essere valutata in relazione ai motivi della riduzione di personale, sottratti al controllo giurisdizionale; quindi, nel caso di progetto imprenditoriale diretto a ridimensionare l’organico dell’intero complesso aziendale al fine di diminuire il costo del lavoro, l’imprenditore può limitarsi all’indicazione del numero complessivo dei lavoratori eccedenti suddiviso tra i diversi profili professionali contemplati dalla classificazione del personale occupato nell’azienda, tanto più se si esclude qualsiasi limitazione del controllo sindacale in presenza della conclusione di un accordo con i sindacati all’esito della procedura, che, nell’ambito delle misure idonee a ridurre l’impatto sociale dei licenziamenti, adotti il criterio di scelta del possesso dei requisiti per l’accesso alla pensione”.


Partecipa alla discussione sul forum.

CASSAZIONE: le regole sul licenziamento collettivo


La sentenza n. 9348 del 26 aprile 2011 della Corte di Cassazione tratta la materia della verifica del rispetto delle regole procedurali imposte dalla Legge 223/91 in tema di licenziamenti collettivi per riduzione di personale. Si legge: “la sufficienza del contenuto della comunicazione preventiva deve essere valutata in relazione ai motivi della riduzione di personale, sottratti al controllo giurisdizionale; quindi, nel caso di progetto imprenditoriale diretto a ridimensionare l’organico dell’intero complesso aziendale al fine di diminuire il costo del lavoro, l’imprenditore può limitarsi all’indicazione del numero complessivo dei lavoratori eccedenti suddiviso tra i diversi profili professionali contemplati dalla classificazione del personale occupato nell’azienda, tanto più se si esclude qualsiasi limitazione del controllo sindacale in presenza della conclusione di un accordo con i sindacati all’esito della procedura, che, nell’ambito delle misure idonee a ridurre l’impatto sociale dei licenziamenti, adotti il criterio di scelta del possesso dei requisiti per l’accesso alla pensione”.


Partecipa alla discussione sul forum.