Cassazione: le modifiche di rendita devono essere notificate ai proprietari

L’atto attributivo o modificativo della rendita catastale, per avere efficacia, a differenza di quanto accadeva per le attribuzioni o rettifiche adottate entro il 31 dicembre 1999, deve essere notificato al contribuente. Così ha sancito la Cassazione, con l’ordinanza n. 3727 del 15/2/2018, con cui i giudici hanno anche affermato che l’omessa notifica dell’attribuzione o rettifica della rendita catastale ne preclude l’utilizzabilità ai fini Ici, non obbligando il contribuente ad impugnare l’atto presupposto, che, in quanto non notificato, non può divenire definitivo.

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