Cassazione: le fatture posticipate vanno sanzionate

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2605 del 10 febbraio 2016, ha chiarito che la tardiva fatturazione non può essere trattata come violazione formale, perché tale comportamento arreca pregiudizio alle azioni di controllo da parte del Fisco. Per i giudici, “il ritardo nella fatturazione integra una violazione sostanziale e non formale dell’art. 21, quarto comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, in quanto arreca pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo, ed è, pertanto, punibile anche quando non determina omesso versamento dell’IVA”.


Partecipa alla discussione sul forum.